mercoledì 17 luglio 2013

Partita a pressione: 6 contro 4 per la ricerca dell'ampiezza

Oggi propongo un esercizio utile anche nel ritiro precampionato per allenare l'ampiezza della squadra. Si può usare per allenare sia la difesa che il centrocampo a 4 e, con le opportune varianti, può essere proposto ad una prima squadra. Il campo in figura ha dimensione variabili; è consigliabile farlo molto largo e corto per permettere un pressing continuo e l'allenamento dei movimenti di "apertura del gioco".



SVOLGIMENTO
In un campo di dimensioni variabili si affrontano 2 squadre, composta ognuna da 4 giocatori; con loro, in mezzo al campo, sono posizionati due giocatori "jolly". 
La situazione di gioco è una semplicissima partita a tema 6 contro 4, dove i due attaccanti (i jolly) sono schierati con la squadra in possesso di palla. 

Nell'immagine, i rossi sono in squadra con i blu e cercano di segnare in una delle 3 porticine della squadra gialla. Se i gialli riconquistassero palla i 4 difensori blu si riposizionano, mentre i jolly vanno in pressione del portatore. Dopo che i gialli hanno fatto 2 passaggi consecutivi, "acquistano" i due jolly, che diventano i loro attaccanti.

Vince, naturalmente, la squadra che segna piu gol.

Si può focalizzare l'attenzione anche su numerosissime altre varianti utili sia agli attaccanti in pressione sia ai 4 difensori: sta all'allenatore trovare quelle più utili alla sua squadra.


domenica 7 luglio 2013

Smarcamento e tempistica d'inserimento : evitare il fuorigioco e la marcatura

Oggi tratteremo un tema molto importante: l'inserimento. Questo può avere due principali "antagonisti", cioè la marcatura e il fuorigioco. Esiste un metodo per allenare i nostri ragazzi ad evitare entrambi questi inconvenienti e realizzare un inserimento efficace? La risposta è ovviamente si,  e oggi ve li propongo.

1° ESERCIZIO

 Esercizio per evitare il fuorigioco in versione totalmente analitica:


Lo svolgimento di questo esercizio è tanto semplice quanto efficace, visto che si allena la tempistica di inserimento e la visione di gioco. Inizia l'interlocutore A in possesso di palla, trasmette palla al giocatore B, che deve scegliere il tempo giusto per lanciare in "profondità" C, verso il cinesino dalla parte diagonalmente opposta.

Ad un gruppo di ragazzi tecnicamente più avanti si potrebbe proporre una pressione passiva sul portatore di palla, e la "chiamata" dell inserimento da parte dell'interlocutore C (se decide di inserirsi pronuncia a voce alta una parola chiave, altrimenti, in caso di silenzio, l'interlocutore B ripassa palla ad A).

2° ESERCIZIO


Questo secondo esercizio, anche questo in forma analitica, allena i nostri ragazzi a ricercare un contromovimento prima di ricevere palla. L'interlocutore A passa a B e si smarca qualche metro piu avanti, per ricevere il passaggio di ritorno di quest'ultimo. Il giocatore C esegue un contromovimento dentro-fuori e riceve il passaggio di A sulla corsa e trasmette a D.

Dopo il primo giro, A si mette dietro a C, B va al posto di A e l'esercizio ricomincia con l'interlocutore D in possesso di palla, che, dopo uno scambio con il giocatore C, fa eseguire il medesimo esercizio ad E.

L'utilizzo di questi esercizi è consigliato con un gruppo di esordienti secondo anno o dal primo anno dei Giovanissimi.

martedì 2 luglio 2013

Esercizio situazionale Coerver Coaching per lo smarcamento e il possesso palla

Questo esercizio ci è stato mostrato durante il corso Coerver Coaching di 1° livello e mi ha colpito particolarmente per la semplicità e il gran numero di abilità che possono essere stimolate.
Solitamente il metodo Coerver predilige l'insegnamento analitico; questo esercizio è nella parte del group play, in cima alla piramide delle abilità.

L'unica raccomandazione è che questo esercizio rende molto bene solo se effettuato con un'alta intensità.


SVOLGIMENTO

Si gioca in un campo di dimensioni variabili a seconda dell'età e della preparazione dei nostri ragazzi; al centro c'è un quadrato più piccolo evidenziato da 4 cinesini.
Cinque giocatori cercano di mantenere il possesso palla e di trasmetterla all'interlocutore posto nel quadrato in mezzo, il quale deve effettuare un ulteriore passaggio ad un suo compagno per segnare un punto. 
La squadra in inferiorità numerica è composta da due difensori, che cercheranno di entrare in possesso palla e di impedire il passaggio al giocatore nel quadrato in mezzo. Una volta che i difensori conquistano palla, possono segnare 2 punti se fanno gol in una delle 4 porticine poste ai vertici del campo.

Se l'allenatore vede che i difensori fanno troppa fatica a conquistare palla, può aumentare il numero di questi ultimi. Il suggerimento è quello di far provare a tutti il ruolo del difensore.

lunedì 24 giugno 2013

Esercizio sulle combinazioni offensive e finalizzazione

Oggi parleremo di un esercizio molto utile per l'allenamento delle combinazioni in fase offensiva e della finalizzazione. Per il momento ci soffermeremo solo su una didattica priva di disturbi, ovvero senza l'opposizione dei difensori. Salendo con l'età e la preparazione dei ragazzi si può anche proporre qualche esercizio situazionale per esercitare questo tipo di abilità.

SVOLGIMENTO
Si dispongono 3 sagome vicine al limite dell'area di rigore, simulando la disposizione di una difesa a 3. Di fronte alle sagome, ad una distanza variabile a seconda delle dimensioni del campo, si dispongono 3 file di giocatori (figura1). Al fischio dell'allenatore, parte il giocatore della fila 1 (A), esegue un dribbling sulla sagoma e conclude a rete

figura 1
Successivamente, parte il giocatore della fila 2 (B), esegue uno scambio stretto con A e conclude a rete (figura 2)

figura 2
Come ultimo step, parte il giocatore C della fila 3, esegue anche lui uno scambio con A. Quest'ultimo la ripasserà all'interlocutore C più avanti, fornendo a quest'ultimo lo spazio necessario per effettuare un cross.
Il giocatore B , nel frattempo si è "smarcato" sul secondo palo, mentre A segue l'azione sul primo palo.
Il giocatore C effettuerà un cross e uno dei due giocatori in area concluderà a rete



Questo esercizio è molto "modellabile", visto che si possono introdurre molte varianti : dribbling stabilito, 1 contro 1 con il portiere, scambio di prima, tipo di cross...

Il suggerimento è di stare attenti che l'esercizio non venga effettuato in troppo tempo, la rapidità è l'arma vincente nelle combinazioni offensive.

domenica 23 giugno 2013

Esercizio per l'1 contro 1 : Torello Modificato

Tutti noi conosciamo il torello come il tipico esercizio per il riscaldamento o per allenare la trasmissione palla in regime di pressione. Ma abbiamo mai pensato che questo esercizio si puo modificare in un milione di modi? Recentemente stavo pensando un esercizio per i miei ragazzi che permettesse loro di SCEGLIERE e ASSUMERSI DELLE RESPONSABILITA'. Durante una partita, infatti, sono loro che devono scegliere: dribblare o passare? provare l'azione o appoggiarsi sul compagno? tirare o passarla?
La soluzione mi è venuta quasi spontaneamente pensando a questo esercizio. Le modalità e gli obiettivi sono quelle di un semplice torello, ma le abilità che entrano in gioco sono decisamente diverse.


SVOLGIMENTO
I giocatori sono posti in un quadrato di dimensioni variabili, a seconda della preparazione tecnica e dell'età degli interlocutori.
L'esercizio inizia con un passaggio, per stimolare lo stop orientato del compagno. Il giocatore B a questo punto può scegliere: puntare l'interlocutore D e cercare di dribblarlo oppure proteggere palla e scaricare verso un compagno. Nei due casi l'esercizio prosegue in questo modo:
  1. B decide di saltare l'uomo. Se il dribbling riuscisse, successivamente passerebbe la palla ad un compagno. Se il dribbling fosse sbagliato e D conquistasse la palla, sarà quest'ultimo che trasmette palla ad un compagno e il giocatore B che andrebbe nel mezzo a fare il "toro"
  2. B decide di proteggere palla e scaricare su un compagno. Se ci riuscisse l'esercizio prosegue con l'interlocutore D sempre nel mezzo; se quest'ultimo, invece, dovesse riuscire a intercettare la palla e a buttarla fuori dal quadrato, allora sarebbe B che andrebbe nel mezzo, diventando "toro"
Il pregio di questo esercizio è che può essere utilizzato a tutte le età, modificando naturalmente le dimensioni del quadrato di gioco e inserendo qualche difficoltà in più.


venerdì 21 giugno 2013

Situazione di gioco : scambio nello stretto e tiro

Esercizio situazionale per allenare lo scambio nello stretto e il tiro di prima intenzione. Si possono introdurre anche i primi concetti per evitare il fuorigioco.


SVOLGIMENTO
Si raggruppano i ragazzi in 3 file. Per primo parte il giocatore della fila 1, che, puntando il difensore, deve saltarlo all'interno del quadrato descritto dai 4 cinesini gialli. Superato il difensore porta palla velocemente fino all'altro cinesino, per poi scaricare indietro verso l'interlocutore che è partito dalla fila 2. I due giocatori compiono uno scambio nello stretto (possibilmente di prima); successivamente, l'interlocutore partito dalla fila 1 si è accentrato e compie un passaggio preciso verso un giocatore che arriva dalla fila 3, il quale deve concludere in porta di prima. 

Se il difensore, all'inizio dell'esercizio, rubasse la palla all'"attaccante", sarà lui a portare la palla verso il cinesino e compiere l'esercizio. L'attaccante ovviamente si fermerà nel quadrato al posto del difensore.

L'interlocutore della fila 1 (o eventualmente il difensore) andrà nella fila 2; il giocatore della fila 2 che ha effettuato lo scambio andrà nella fila 3; il giocatore che ha tirato recupera palla e si mette in coda nella fila 1.

Quest'esercizio ha un livello attentivo abbastanza alto; pertanto è consigliabile effettuare quest'esercizio con un gruppo di Esordienti particolarmente preparato o, meglio ancora, Giovanissimi (o leve piu grandi).

giovedì 20 giugno 2013

Insegnamento analitico dell'appoggio centrale o dello scarico laterale

Questo esercizio è un semplicissimo metodo per insegnare nelle piccole leve l'appoggio al centrale o lo scarico alla mezzala. Non bisogna ancora guardare quest'esercizio sotto forma di esercizio per il calcio a 11; io l'ho usato per la prima volta quest'anno con i pulcini terzo anno per insegnare loro a "chiamare" la giocata del compagno. Il mister non può sempre parlare al loro posto, devono imparare a comunicare anche durante un'azione di gioco. 


SVOLGIMENTO
In un rombo, che simula la disposizione di 3 centrocampisti e un attaccante, si dispongono 4 interlocutori con un pallone. I 4 giocatori si devono passare la palla; ogni volta che un giocatore la passa deve chiamare la giocata del compagno. Se dice "solo" allora il suo compagno può agire con due tocchi e scaricare su uno dei due interlocutori esterni (prima figura):


Il possessore di palla può anche chiamare "uomo". Quando esegue questo comando, chi riceve la palla deve compiere una sponda con un solo tocco di palla verso il giocatore dal quale ha ricevuto la palla, che provvederà ad "allargare il gioco" (seconda figura):



Una verifica dell'apprendimento di questo esercizio potrebbe essere un semplicissimo torello, dove i giocatori che si passano la palla devono chiamare la giocata al compagno.

mercoledì 5 giugno 2013

Esercizio analitico di conduzione palla: la PENTARACE

La PentaRace è un esercizio analitico di conduzione palla, dove la componente ludica è predominante. E' stato pensato principalmente per le giovani leve, ma visto che siamo a fine stagione, ho deciso di far eseguire questo gioco durante l'allenamento.
La PentaRace è un insieme di 5 esercizi eseguiti su un campo come in figura:


In file che non devono superare i 2/3 giocatori, i nostri ragazzi si sfideranno in queste 5 sfide a staffetta:

  1. conduzione usando solo l'interno di entrambi i piedi
  2. conduzione con l'interno e l'esterno del piede forte
  3. conduzione con l'interno e l'esterno del piede debole
  4. conduzione usando solo l'esterno di entrambi i piedi
  5. un giocatore da una parte e uno della sua squadra dall'altra rispetto alla propria fila di cinesini, i due interlocutori dovranno passarsi la palla facendola passare all'interno di ogni intervallo tra un cinesino e l'altro.
Alla fine di ogni slalom, gli interlocutori dovranno correre con il pallone fino all'altro pallone posto ad una distanza di 7/10 metri dallo slalom, fare scambio, tornare indietro facendo nuovamente lo slalom e passare la palla al compagno successivo che inizierà l'esercizio.

Ogni conduzione va effettuata da tutti i giocatori di una squadra. Quando l'ultimo interlocutore di una squadra finisce l'esercizio prima degli altri, la sua squadra ha vinto quel round.

La squadra che vince più round, ovviamente, sarà proclamata vincitrice.

martedì 4 giugno 2013

Esercizio situazionale per allenare lo scivolamento difensivo

Dopo una lunga assenza dal blog, ritorno parlando di un esercizio molto semplice ed intuitivo, attuabile fin dalle giovani leve. Con un semplice esercizio situazionale si può allenare un aspetto tattico secondo me molto importante: lo scivolamento difensivo. L'esempio da me illustrato è per il calcio a 7, ma con qualche semplice variante che indicherò, diventerebbe un importantissimo esercizio anche per la difesa a 3 o a 5 nel gioco del calcio a 11.
Lo scivolamento difensivo consiste nel movimento all'unisono dei difensori per coprire gli spazi vuoti e interrompere una trama di gioco. Vediamo come funziona


SVOLGIMENTO
Semplicissimo esercizio di 3+1 contro 2 e il portiere. Il centrocampista (A), in possesso di palla, scambia con l'attaccante (B) marcato, il quale dovrà venire incontro al compagno per ricevere il passaggio. A questo punto l'interlocutore A deve giocare la palla nella zona più "scoperta", ovvero dove non c'è un difensore che possa marcare il nostro esterno. Lanciata la palla verso C (come in figura), a questo punto la difesa compie lo scivolamento, con DIF1 che andrà contro il giocatore C e DIF2 che andrà a marcare B in mezzo all'area.


A questo punto, ovviamente C dovrà cercare di servire sull'altra fascia l'altro esterno o appoggiare al giocatore A per il tiro in porta ( a discrezione dell'allenatore).

L'errore comune che ho visto fare è che l'attenzione dei ragazzi è concentrata troppo verso il gol. Bisogna far capire loro che questa esercitazione deve essere utile soprattutto ai difensori, oltre che agli attaccanti.

Aggiungendo un difensore (4 contro 3) si può allenare il principio base della difesa a 3.
Per la difesa a 4 diventa più complicato, ma sempre attuabile. Per esempio, disponiamo una difesa a 4 dove in marcatura ho i due centrali ed un terzino. A questo punto sarà utile la sovrapposizione del terzino per trovare nuovo spazio libero.


mercoledì 22 maggio 2013

Esercizio situazionale : 3 contro 3 con appoggi laterali

Questo esercizio, seppur semplice e banale, può contenere al suo interno un'infinità di varianti utili a perfezionare la tecnica di base e il gioco nello stretto dei nostri giocatori. Sarà anche importante notare come questi effettueranno lo smarcamento in zona luce e lo stop orientato.
L'obiettivo di questo esercizio, così come è illustrato, è lo stop orientato in una situazione di dentro-fuori ( o meglio, fuori-dentro). L'allenatore può, a seconda delle esigenze, modificare l'esercizio con semplici varianti che lo renderanno più specifico in determinati aspetti.
Nel mio caso, ho posto l'accento anche sull'appoggio al portiere, spiegando il metodo che ritengo giusto e introducendo ai miei giocatori il concetto dell'allargamento della difesa al momento del retropassaggio.

Non uso il termine partita a tema poichè reputo questa denominazione un antitesi.


SVOLGIMENTO
In un rettangolo di dimensioni variabili (queste diminuiscono all'aumentare della preparazione tecnico-tattica dei ragazzi) si affrontano due squadre in una partitella di 3 contro 3 con portieri e appoggi laterali. Questi, al momento che ricevono il passaggio, effettuano uno stop orientato verso il campo ed entrano come giocatori attivi; colui che ha eseguito il passaggio andrà all'esterno del campo. La partita ha poche e semplicissime regole:
  • Per fare gol TUTTI gli interlocutori (portiere compreso) devono aver toccato la palla
  • Il portiere può passare la palla all'esterno, a patto che uno della stessa squadra prenda il suo posto
  • Non c'è un limite di tocchi massimo


Questo esercizio è consigliato per le leve degli esordienti.

Aumentando o diminuendo il numero di interlocutori in campo si può lavorare maggiormente o meno  sull'intensità.