mercoledì 5 giugno 2013

Esercizio analitico di conduzione palla: la PENTARACE

La PentaRace è un esercizio analitico di conduzione palla, dove la componente ludica è predominante. E' stato pensato principalmente per le giovani leve, ma visto che siamo a fine stagione, ho deciso di far eseguire questo gioco durante l'allenamento.
La PentaRace è un insieme di 5 esercizi eseguiti su un campo come in figura:


In file che non devono superare i 2/3 giocatori, i nostri ragazzi si sfideranno in queste 5 sfide a staffetta:

  1. conduzione usando solo l'interno di entrambi i piedi
  2. conduzione con l'interno e l'esterno del piede forte
  3. conduzione con l'interno e l'esterno del piede debole
  4. conduzione usando solo l'esterno di entrambi i piedi
  5. un giocatore da una parte e uno della sua squadra dall'altra rispetto alla propria fila di cinesini, i due interlocutori dovranno passarsi la palla facendola passare all'interno di ogni intervallo tra un cinesino e l'altro.
Alla fine di ogni slalom, gli interlocutori dovranno correre con il pallone fino all'altro pallone posto ad una distanza di 7/10 metri dallo slalom, fare scambio, tornare indietro facendo nuovamente lo slalom e passare la palla al compagno successivo che inizierà l'esercizio.

Ogni conduzione va effettuata da tutti i giocatori di una squadra. Quando l'ultimo interlocutore di una squadra finisce l'esercizio prima degli altri, la sua squadra ha vinto quel round.

La squadra che vince più round, ovviamente, sarà proclamata vincitrice.

martedì 4 giugno 2013

Esercizio situazionale per allenare lo scivolamento difensivo

Dopo una lunga assenza dal blog, ritorno parlando di un esercizio molto semplice ed intuitivo, attuabile fin dalle giovani leve. Con un semplice esercizio situazionale si può allenare un aspetto tattico secondo me molto importante: lo scivolamento difensivo. L'esempio da me illustrato è per il calcio a 7, ma con qualche semplice variante che indicherò, diventerebbe un importantissimo esercizio anche per la difesa a 3 o a 5 nel gioco del calcio a 11.
Lo scivolamento difensivo consiste nel movimento all'unisono dei difensori per coprire gli spazi vuoti e interrompere una trama di gioco. Vediamo come funziona


SVOLGIMENTO
Semplicissimo esercizio di 3+1 contro 2 e il portiere. Il centrocampista (A), in possesso di palla, scambia con l'attaccante (B) marcato, il quale dovrà venire incontro al compagno per ricevere il passaggio. A questo punto l'interlocutore A deve giocare la palla nella zona più "scoperta", ovvero dove non c'è un difensore che possa marcare il nostro esterno. Lanciata la palla verso C (come in figura), a questo punto la difesa compie lo scivolamento, con DIF1 che andrà contro il giocatore C e DIF2 che andrà a marcare B in mezzo all'area.


A questo punto, ovviamente C dovrà cercare di servire sull'altra fascia l'altro esterno o appoggiare al giocatore A per il tiro in porta ( a discrezione dell'allenatore).

L'errore comune che ho visto fare è che l'attenzione dei ragazzi è concentrata troppo verso il gol. Bisogna far capire loro che questa esercitazione deve essere utile soprattutto ai difensori, oltre che agli attaccanti.

Aggiungendo un difensore (4 contro 3) si può allenare il principio base della difesa a 3.
Per la difesa a 4 diventa più complicato, ma sempre attuabile. Per esempio, disponiamo una difesa a 4 dove in marcatura ho i due centrali ed un terzino. A questo punto sarà utile la sovrapposizione del terzino per trovare nuovo spazio libero.


mercoledì 22 maggio 2013

Esercizio situazionale : 3 contro 3 con appoggi laterali

Questo esercizio, seppur semplice e banale, può contenere al suo interno un'infinità di varianti utili a perfezionare la tecnica di base e il gioco nello stretto dei nostri giocatori. Sarà anche importante notare come questi effettueranno lo smarcamento in zona luce e lo stop orientato.
L'obiettivo di questo esercizio, così come è illustrato, è lo stop orientato in una situazione di dentro-fuori ( o meglio, fuori-dentro). L'allenatore può, a seconda delle esigenze, modificare l'esercizio con semplici varianti che lo renderanno più specifico in determinati aspetti.
Nel mio caso, ho posto l'accento anche sull'appoggio al portiere, spiegando il metodo che ritengo giusto e introducendo ai miei giocatori il concetto dell'allargamento della difesa al momento del retropassaggio.

Non uso il termine partita a tema poichè reputo questa denominazione un antitesi.


SVOLGIMENTO
In un rettangolo di dimensioni variabili (queste diminuiscono all'aumentare della preparazione tecnico-tattica dei ragazzi) si affrontano due squadre in una partitella di 3 contro 3 con portieri e appoggi laterali. Questi, al momento che ricevono il passaggio, effettuano uno stop orientato verso il campo ed entrano come giocatori attivi; colui che ha eseguito il passaggio andrà all'esterno del campo. La partita ha poche e semplicissime regole:
  • Per fare gol TUTTI gli interlocutori (portiere compreso) devono aver toccato la palla
  • Il portiere può passare la palla all'esterno, a patto che uno della stessa squadra prenda il suo posto
  • Non c'è un limite di tocchi massimo


Questo esercizio è consigliato per le leve degli esordienti.

Aumentando o diminuendo il numero di interlocutori in campo si può lavorare maggiormente o meno  sull'intensità.

giovedì 16 maggio 2013

Esercizio situazionale di trasmissione palla e tecnica di base

Oggi ad allenamento ci siamo trovati in pochi a causa di numerose defezioni a causa di gite di classe e sessioni di studio intense . Quindi, con soli 5 ragazzi, ho inventato quest'esercizio, che subito è stato assimilato bene e trasformato in una sorta di "gioco a penitenze".  Posso dire comunque di essere soddisfatto per la qualità dell'esercizio e per l'intensità dimostrata.


SVOLGIMENTO
Il giocatore A, in possesso di palla, trasmette a B che può agire in due modi completamente speculari: 
- può eseguire uno stop orientato " a uscire" (verso C, per intenderci) e trasmettere palla nello spazio a quest'ultimo, dando il via a una situazione di 2 contro 1. 
- può eseguire un contromovimento ed eseguire uno stop orientato verso A, per poi trasmettere di sinistro verso C e dare il via alla situazione di gioco.

Il mio consiglio è quello di far girare sempre gli interlocutori in tutte le posizioni.
Sono anche un convinto sostenitore dell'ambilateralità, quindi consiglio di far eseguire questo esercizio prima da una parte (come in figura) e poi in un maniera completamente speculare dall'altra parte (con A che trasmette palla da destra).


giovedì 9 maggio 2013

Dall'analitico al situazionale : stop orientati + 2 contro 1

Questo esercizio è stato ideato per allenare lo stop orientato in maniera intensiva. Purtroppo il giorno in cui l'ho proposto mi mancava il preparatore dei portieri, quindi mi sono dovuto "arrangiare". Subito dopo al percorso ideato per lo stop orientato, ho inserito una situazione di 2 contro 1 . Eventualmente questa situazione può essere sostituita con un semplice tiro in porta o con uno shoot-out.


SVOLGIMENTO

lo stop orientato deve seguire
parallelamente l'andamento dei
coni
Nella prima parte si dispongono delle file di coni che rappresentano il virtuale avversario che sta tentando di impossessarsi della palla e , da una parte della suddetta fila, si mette un giocatore. Inizia in possesso di palla il giocatore A, che si porta avanti la palla oltre l'ultimo cono della fila e trasmette palla al giocatore B. Quest'ultimo esegue uno stop orientato parallelo alla fila dei coni e poi gioca la palla su C
. Si continua il "zig-zag" fino all'interlocutore E, il quale, dopo aver eseguito lo stop orientato, passa la palla in profondità per l'esterno e segue l'azione. Il 2 contro 1 è completato da un dienfore posto dal palo che va a disturbare l'esterno e l'interlocutore E.


Tutti seguono il passaggio; l'interlocutore E va al posto dell'esterno, l'esterno va in difesa e il difensore va al posto dell'interlocutore A.


Questo è un esercizio base, le varianti sono tantissime; una su tutte la sostituazione della situazione di 2 contro 1 con qualsiasi esercizio di finalizzazione e tiro in porta.

DIFFICOLTA':
Esordienti : ***
Giovanissimi : **


mercoledì 1 maggio 2013

Esercizio di trasmissione palla : IL PRIGIONIERO

Questo esercizio è stato "ricalcato" dal gioco palla prigioniera, con gli aggiustamenti necessari per farlo diventare un esercizio utile alla trasmissione palla e allo smarcamento. Con le dovute modifiche si può facilmente trasformare in un'esercitazione con la quale si allena la fase difensiva alla lettura delle traiettorie di gioco.


Si dispone un campo come in figura. In entrambe le zone di gioco si dispone un 3 contro 1 e, oltre la linea di fondo campo, il "prigioniero". La squadra rossa fa girare palla disturbata dal giocatore blu. Appena c'è la possibilità, i 3 giocatori rossi devono passare la palla al giocatore rosso nell'altro campo. Questo può agire in 2 modi: può cercare di passare la palla subito al prigioniero della propria squadra oppure può decidere di fare una sponda nuovamente sui propri 3 compagni. Se si facesse la sponda, i 3 compagni possono eseguire un lancio per cercare il prigioniero. Il lancio è ritenuto valido (e quindi il prigioniero libero) solo se è stato effettuato uno stop al volo , cioè senza che la palla abbia toccato terra. 

Una volta liberato il prigioniero, chi ha effettuato il lancio (o passaggio) al prigioniero andrà al suo posto fuori dal campo. 

DIFFICOLTA':
Esordienti : ****
Giovanissimi : **

sabato 27 aprile 2013

Esercizio di possesso palla e smarcamento : DOGANA A SQUADRE

L'esercizio proposto è stato pensato guardando una partita di Europa League dove la squadra attaccante aveva dei problemi a tenere il possesso palla, visto che i giocatori senza palla non eseguivano alcun movimento in zona luce. Ho deciso allora di buttare giù un idea per un esercizio di trasmissione e dominio palla. E' un esercizio relativamente semplice, ma bisogna eseguirlo alla massima intensità.


SVOLGIMENTO
Si dispone un campo come in figura, di dimensioni variabili a seconda dell'età dei nostri ragazzi (più il campo si restringe, più l'esercizio diventa complicato. Con la mia leva 2002 ho usato uno spazio pari a 3/4 di un campo a 5.  
Inizia in possesso palla una delle due squadre con 3 giocatori. Questi si passano la palla rapidamente cercando di trovare lo spazio per eseguire un passaggio ai loro 2 compagni situati, appunto, dietro ad una "dogana" di 3 giocatori avversari. Gli avversari devono cercare di impedire il passaggio, sempre, però, rimanendo all'interno della propria zona. 
Se la squadra in possesso palla (in figura la squadra gialla) non esegue il passaggio entro un stabilito numero di secondi (io ho stabilito 10 secondi), un giocatore blu proveniente dalla zona in inferiorità numerica andrà a pressare il portatore di palla (in figura la zona è quella alle spalle dei 3 giocatori gialli). Se dopo altri 10 secondi il passaggio non è ancora stato eseguito, la squadra blu entra in possesso di palla e cercherà di compiere il medesimo esercizio. 
Se il passaggio di uno dei gialli, invece, andasse a buon fine, colui che ha eseguito il passaggio andrà nella zona in inferiorità numerica per pareggiare il numero, cercando di passare la palla nuovamente ai propri compagni. 

DIFFICOLTA' : 
Esordienti ****
Giovanissimi ***

giovedì 25 aprile 2013

Esercizio trasmissione palla / movimento senza palla

Questo esercizio è stato pensato per un concorso al quale ho partecipato. Chiedevano di inventare un esercizio sul seguente tema: "movimento, passaggio, smarcamento". La maggior parte degli allenatori, quando si dicono queste 3 magiche parole, pensa immediatamente ad un'azione d'attacco, con il movimento degli esterni, il passaggio di questi al centro verso l'attaccante che si smarca e che conclude a rete. Invece io ho voluto pensarla in modo differente: come movimento intendo quello dell'esterno, il passaggio è il lancio del centrocampista verso l'esterno e lo smarcamento è il movimento in zona luce dello stesso centrocampista che è pronto a ricevere il passaggio indietro dell'esterno.

Questo esercizio è più difficile da spiegare che da eseguire, ma cercherò di essere più chiaro possibile.

SVOLGIMENTO


L'allenatore o il portiere rilancia con le mani all'indirizzo del giocatore A, che esegue uno stop orientato per superare i birilli. Il suo compagno, il giocatore B, è partito di corsa sulla fascia e A deve passargli la palla cercando di farla passare attraverso i due cinesini gialli. Eseguito il passaggio, A segue la palla. Il giocatore B ha stoppato la palla e serve indietro A per poi compiere un movimento di inserimento oltre l'allenatore o il portiere. 


Adesso l'interlocutore A compie un cambio di direzione di 180° e, in seguito al movimento di C, cerca di passargli la palla attraverso i due cinesini gialli. Anche in questo caso compie un movimento di "smarcamento" verso l'esterno C .


Il movimento di C è un movimento "difensivo".L'azione di gioco potrebbe essere la seguente:
il centrocampista A lancia per il proprio compagno B sulla fascia; questo perde palla a favore di un avversario che compie un lancio a "tagliare" il campo, trovando sulla sua strada C che ha compiuto un movimento difensivo perfetto.

Il giocatore A passa la palla all'allenatore o al portiere e si rimette in coda. La rotazione è cosi: 
- B, che aveva compiuto un movimento di smarcamento, va al posto di C
- C esce ed entra un altro esterno nella posizione di partenza di B
- A esce ed entra un nuovo centrocampista

domenica 21 aprile 2013

Allenare il contrasto : Esercizio IL RUBAPALLONI (progressione)

Da qualche partita noto che i miei ragazzi, più piccoli di un anno rispetto a tutti quelli presenti nel girone, hanno parecchi problemi a mantenere il possesso di palla, vista la notevole differenza di fisicità presente in campo. Allora ho cercato di sviluppare un esercizio che possa aiutarli a sviluppare una protezione di palla sotto l'attacco di un avversario. Questo esercizio l'ho proposto in una progressione di 3 diversi esercizi, dal più ludico e divertente al più complesso ed allenante.

1° ESERCIZIO : IL RUBAPALLONI


Primo esercizio della progressione per allenare il contrasto. In questo esercizio si dispongono i nostri giocatori (consiglio un massimo di 8) in un campo di dimensioni variabili a seconda della preparazione tecnico-tattica dei nostri ragazzi. In due angoli di questo spazio si dispongono due zone delimitate da cinesini: saranno le nostre due "case". Tutti i giocatori sono in possesso di palla tranne uno. Al via dell'allenatore gli interlocutori con la palla iniziano a correre in modo casuale per lo spazio, mentre il giocatore senza palla cerca di rubare la palla ai suoi compagni. Se, durante il contrasto, la palla dovesse uscire, quest'ultima tornerebbe in campo nei piedi del giocatore che l'aveva prima e non di quello che l'ha calciata fuori. Se, invece, il nostro interlocutore, conquista palla, chi l'ha persa non può subito attaccare lui, ma deve cercare di conquistare la palla di qualche altro compagno.
Al fischio dell'allenatore tutti i giocatori in possesso palla devono correre all'interno di una delle due case, facendo attenzione al giocatore senza palla che continua a rubare palloni.

Durata: 7 minuti circa

2° ESERCIZIO : I RUBAPALLONI CON LE CASE

Questo esercizio è precisamente identico al precedente, con l'importante variante che il giocatore che inizia senza palla (il rubapalloni) rimarrà senza palla tutta la durata dell'esercizio; gli interlocutori ai quali verrà rubata la palla  diventeranno a loro volta rubapalloni e dovranno cercare di conquistare la sfera dei loro compagni. Quindi ci saranno sempre più giocatori senza palla. Qui le "case" servono per dare un attimo di tregua ai giocatori, che possono riposarsi al loro interno al massimo per 10 secondi. La regola principale è che un giocatore in possesso palla non può essere contrastato da più di un rubapalloni, altrimenti si fischia il fallo.

3° ESERCIZIO : I RUBALLONI

Questo terzo esercizio della progressione di esegue come il precedente, con la variante che non ci sono più le case dove gli interlocutori in possesso di palla possono riposarsi.Vale sempre la regola che un giocatore non può essere contrastato da 2 rubapalloni.


DIFFICOLTÀ':
Piccoli Amici (consigliato solo il 1° esercizio) ****
Pulcini (consigliati i primi 2 esercizi) ***
Esordienti **

lunedì 15 aprile 2013

Esercizio di trasmissione palla e finalizzazione

Premetto che questo esercizio può essere utilizzato sia in forma analitica sia in forma situazionale. Personalmente, trovo che la forma situazionale sia più utile, proprio perchè si può lavorare meglio sui movimenti e contromovimenti.


SVOLGIMENTO
L'esercizio inizia con A, B e C sulla linea del centrocampo e, disposti come in figura, 3 coni e 2 cinesini. In possesso di palla può partire A oppure C. Subito prima di questo esercizio si potrebbe proporre uno degli esercizi  per gli inserimenti sulle fasce ( per esempio : QUESTO ESERCIZIO ). Al momento del lancio da parte di A, l'interlocutore B porta palla fino a fondo campo, seguito " a rimorchio" proprio da A e da C, che si apposta vicino al cinesino giallo posto al limite dell'area di rigore. Quando il giocatore B è in prossimità dei coni, scarica la palla su A che, di prima intenzione, esegue un passaggio filtrante per C. 

In questo esercizio consiglio di inserire qualche contromovimento (magari di A incontro a B) e di stare molto attenti all'inserimento del giocatore C, per evitare azioni in fuorigioco. 

Per chi fosse interessato, l'esercizio può trasformarsi in analitico semplicemente rendendo statiche le posizioni di A, B e C (ad esempio A e C aspettano gia sui cinesini di riferimento, mentre B parte di corsa già con la palla nei piedi ) e facendo girare le posizioni in senso antiorario : B al posto di A, A al posto di C, C si rimette in coda (coda che si crea dietro al giocatore B)

DIFFICOLTÀ'
Esordienti ***
Giovanissimi **