giovedì 15 marzo 2012

Percorso di conduzione 2

Questo è un percorso per stimolare la conduzione della palla dei nostri piccoli interlocutori sotto forma di gioco a staffetta.



Dopo aver diviso i nostri interlocutori in due squadre (o anche di più se si vuole dare più intensità), disponiamo un percorso a nostro piacimento (io l'ho fatto molto semplice, ma ci si può sbizzarrire) e in fondo a questo si mette una palla. Al fischio, partono i primi di ogni fila e cercano di compiere il percorso nel minor tempo possibile; arrivati in fondo scambiano la loro palla con quella posta alla fine e ripercorrono il percorso al contrario. Arrivati alla fine, passano la palla al loro compagno che parte. La squadra che per prima compie 3 giri vince.

POSSIBILI VARIANTI:
-il percorso può essere cambiato a piacere dall'istruttore
-tocchi solo in un determinato modo (interno, esterno, destro, sinistro)

DIFFICOLTÀ':
Piccoli Amici: **
Pulcini: *
Esordienti: *

martedì 13 marzo 2012

Percorso di conduzione 1

Allenamento di conduzione palla: PERCORSO DI CONDUZIONE (1)

Questo esercizio stimola la conduzione della palla, il dribbling con la finta di corpo e il tiro in porta.


Questo esercizio è un semplicissimo percorso per stimolare la conduzione palla nelle diverse modalità:
-interno piede (destro e sinistro)
-esterno piede (destro e sinistro)
-solo piede destro (interno ed esterno)
-solo piede sinistro (interno ed esterno)

Gli interlocutori sono chiamati a svolgere un percorso con 5 birilli nelle modalità sopra elencate (il consiglio è stimolarne massimo due ogni seduta di allenamento). Arrivati nei punti A e B, dovranno compiere uno spostamento repentino con l'esterno del piede (nel caso A piede destro, nel caso B piede sinistro), magari accompagnato con una finta di corpo. Dopo lo spostamento, l'interlocutore dovrà tirare in porta. 

Gli interlocutori non partono tutti insieme; personalmente li faccio partire ogni 3 birilli della fila a fianco. 

VARIANTI:
-aggiunta di altri birilli o ostacoli da saltare
-una sola fila di birilli e, in fondo, invece che l'ostacolo, un difensore (1 vs 1)

DIFFICOLTÀ'
Piccoli amici: **
Pulcini: *
Esordienti: *

giovedì 1 marzo 2012

Riscaldamento propedeutico all'allenamento

Molto importante nell'insegnamento del calcio nei bambini è il riscaldamento, soprattutto nei mesi freddi invernali. In questo senso vi sono numerosissime correnti di pensiero :
- stretching si /stretching no
- corsa senza palla si / corsa senza palla no
- esercizi di slancio si/esercizi di slancio no

... e chi più ne ha più ne metta. Personalmente ho sviluppato un metodo di riscaldamento che mi sembra molto funzionale e sempre utile nei più piccolini. Il mio riscaldamento è un esercizio, o meglio un percorso, che prima di tutto serve come messa in moto e, successivamente, avvia gli interlocutori a sviluppare equilibrio e muscolatura; tutto questo mediante la conduzione della palla. In un campo faccio un percorso (di solito che segue le linee del fuori del campo) dove metto:

-zona iniziale con corsa lenta libera (cerco di obbligarli a fare tanti tocchi in poco spazio)
- 1 ostacolo basso (35 cm circa) dove la palla passa sotto e il bambino salta sopra a piedi uniti
- 2 cinesini dove devono condurre la palla a formare un 8
- 1 ostacolo basso
dopo una certa distanza
-2 ostacoli bassi in rapida sequenza (in mezzo l'interlocutore deve fare un altro tocco di palla, perchè spesso e volentieri tirano piu forte la palla per farla passare sotto entrambi gli ostacoli)
- 7 cinesini in linea dove devono fare slalom
-una zona dove devono condurre col palmo del piede

Con questo riscaldamento (circa 7/8 minuti) gli interlocutori raggiungono uno stato fisico ottimale e sono pronti all'inizio dell'allenamento.

La conduzione palla è importantissima per i piccoli calciatori, è bene che sia inserita in ogni seduta di allenamento.

lunedì 6 febbraio 2012

Esercizio di dribbling

L'esercizio mostrato nel video seguente è tratto da un insegnante dell' A.C. Milan , che insegna ai suoi interlocutori gli "step over" o "finte sopra la palla". Gli esercizi sono in analitico , senza una situazione da sviluppare. Questa è la base, starà all'istruttore introdurre varianti e introdurre questo esercizio in una situazione di gioco.



Molto utile, insegna le posture principali per eseguire la finta. Necessaria una conoscenza dell'inglese.

domenica 5 febbraio 2012

Quadrato tecnico numero 2

Esercizio del quadrato tecnico numero 2


Questo esercizio, più complesso degli altri presentati, richiede un numero di bambini pari a 4 o 8 (se si vuole complicare maggiormente l'esercizio per le leve piu grandi). Esso sviluppa soprattutto la trasmissione palla e lo smarcamento, ma anche la conduzione e la visione di gioco.

L'esercizio inizia con una palla sola, tra i piedi dell'interlocutore A, che conduce fino al cinesino alla sua destra. L'interlocutore B, diametralmente opposto ad A, si sposta fino al cinesino alla sua destra per ricevere il passaggio di A. Appena riceve palla, B conduce fino al cinesino posto alla sinistra rispetto alla sua posizione di partenza. Nel frattempo Csi muove senza palla fino al cinesino alla sua destra per riceere il passaggio di B, e via dicendo. Quando C arriverà con la palla fino al cinesino posto alla sinistra rispetto alla sua posizione di partenza, non sarà A a muoversi, ma D. Quando D ricevrà da C, si muovera fino al cinesino dove prima aveva eseguito il passaggio B e A sarà dall'altra parte del quadrato a ricevere.

POSSIBILI VARIANTI:
-con 8 giocatori gli interlocutori seguono la palla (molto complesso)
-passaggi solo con il piede debole
-possibilità di aggiungere due porticine per aumentare la precisione del passaggio (in forma di gara)
- conduzione eseguita con il palmo del piede
-quando un interlocutore arriva al birillo dopo la conduzione, prima di passarla, compie un giro intorno ad esso e poi la passa

DIFFICOLTÀ
Piccoli amici: *****
Pulcini: ****
Esordienti: **** 

lunedì 30 gennaio 2012

Quadrato tecnico 1

Esercizio di trasmissione palla e smarcamento: QUADRATO TECNICO NUMERO 1


Questo esercizio sviluppa nei nostri piccoli calciatori la tecnica di base per lo smarcamento e per il passaggio correttamente eseguito. L'esercizio è molto semplice e l'istruttore ha il compito di interromperlo spesso per far vedere gli errori ai propri interlocutori, soprattutto per quanto riguarda la fase di smarcamento.

L'interlocutore A scambia con l'interlocutore B che ha compiuto uno smarcamento; subito dopo lo scambio quest'ultimo gira dietro il birillo e riceve la palla che gli viene data da A. Subito dopo inizia l'esercizio con l'interlocutore C. Appena eseguito l'esercizio, l'interlocutore è tenuto a seguire la palla e a mettersi al posto del giocatore con il quale ha appena fatto l'esercizio.
Consiglio: è meglio mischiare i "più dotati" con i "meno dotati", per poter rendere quest'esercizio più omogeneo possibile.

POSSIBILI VARIANTI:
-passaggi solo con il piede debole
-la corsa dietro il birillo può essere eseguita in corsa all'indietro
-tutto con un solo tocco

DIFFICOLTÀ:
Piccoli Amici : ***
Pulcini : **
Esordienti : *

Dominio palla

Il dominio della palla è una abilità necessaria al giovane calciatore, poichè gli permette di sviluppare un'infinità di altre capacità che gli serviranno più avanti, soprattutto per il gesto del dribbling. Nel video di seguito sono mostrati parecchi esercizi utilissimi per sensibilizzare soprattutto l'asse piede-caviglia. Questo video è da indirizzarsi soprattutto alle leve dagli esordienti in su, anche se già nell'ultimo anno di pulcini qualcosa si può fare.

Individual Soccer School - Dominio Palla


sabato 28 gennaio 2012

Promosso!

SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO
CORSO DI FORMAZIONE CONI/FIGC A CARATTERE PROVINCIALE PER
ISTRUTTORI DI SCUOLA CALCIO E PRIVI DI QUALIFICA OPERANTI
NELLE SCUOLE CALCIO E C.C.B.

Al termine del corso in epigrafe che si è concluso il 20 gennaio u.s. sono risultati idonei i
sotto elencati discenti :

Agosti Elio
 La Iacona Silvan
Beltrami Stefano
 Leone Roberto
Bolesan Cristian
 Marante Fabio
Bozzetti Luca
 Morabito Renato
Caorsi Francesco
 Pani Giampiero
Castiglione Stefano
 Parodi Hendi Riza
Cristini Alessandro
 Parodi Sergio
Crovetto Claudio
 Pittaluga Roberto
D’Amico Danilo
 Poggioli Massimiliano
Di Vietro Francesco
 Re Stefano
Dianti Piero
 Rega Roberto
Esposito Francesco
 Roggero Gianni
Frisino Salvatore
 Schiappacasse Luca
Frisione Francesco
 Franco Talatin Marco
Giumelli Luca
Torrini Marco
Valloni Antonio

Preso dal C.U. della L.N.D. del 26-1-2012. Alla fine di questo corso ho imparato molto, conosciuto persone splendide e condiviso con loro il poco che ho imparato anch'io! Spero che tutte loro porteranno un ricordo di me come io lo terrò di loro. Grazie ragazzi!

venerdì 27 gennaio 2012

Esercizio dei bersagli

Esercizio di trasmissione palla: I BERSAGLI


Questo esercizio sviluppala trasmissione palla, tenendo particolarmente in considerazione la precisione del passaggio. 

L'interlocutore A conduce palla fino davanti ai birilli posti alla sua destra e passa all'interlocutore B, che conduce fino agli altri birilli e passa attraverso questi. L'esercizio è estremamente semplice ma molto utile: sviluppa molto anche la visione di gioco (gli interlocutori sono tenuti a guardare dove sono i birilli) e la rapidità d'esecuzione: l'esercizio infatti dovrà essere condotto non lentamente, ma in regime di pressing.
Dopo il passaggio l'interlocutore cambia fila correndo dall'altra parte.

POSSIBILI VARIANTI:
-passaggi solo con il piede debole= l'esercizio dovrà svolgersi al contrario, mirando ai birilli posti alla sinistra dell'interlocutore
-l'interlocutore che ha eseguito il passaggio rimane nella sua stessa fila (utile se gli interlocutori sono pochi)
- aggiungendo il pressing di un difensore in una zona prestabilita (consigliato per gli esordienti)
-invece che un singolo passaggio, compiere uno scambio (A passa a B, che ripassa ad A, che ripassa a B, il quale eseguirà l'esercizio)

DIFFICOLTÀ:
Piccoli amici: **
Pulcini: *
Esordienti:*




mercoledì 25 gennaio 2012

Programmazione allenamenti

E' importante che ogni allenamento sia programmato prima, anche con un semplice schizzo su un foglio, ma avendo ben chiari:
-obiettivi della seduta
-tempo e materiale a disposizione
-eventuali cambiamenti non programmati (non programmare mai allenamenti con un numero fisso di bambini, gli esercizi devono avere un numero variabile di interlocutori)

I bambini SI ACCORGONO se l'allenamento è stato programmato prima o se lo si è  inventato sul momento. Di questo potrebbe risentirne l'autostima che hanno nei vostri confronti.